Da qualche altra parte su questo blog avevo già accennato a Quintadicopertina, neonata (e molto interessante) casa editrice di e-book. Oggi Quintadicopertina ha pubblicato la prima edizione del suo Jukebooks, e vorrei spiegarvi in breve di cosa si tratta.
In buona sostanza il Jukebooks è una antologia di racconti. La differenza rispetto ad una normale antologia di racconti che potete trovare in tutte le librerie è la seguente: che, proprio come accadeva negli anni Sessanta per la musica, i racconti li potete scegliere voi. L’altra grande differenza è che (almeno per ora) il libro che le vostre scelte produrranno è gratuito e scaricabile liberamente sul vostro e-book reader (o al limite sul vostro pc) in formato *epub.
Funziona così: andate a fare un giro sul sito di Quintadicopertina (magari buttando un’occhio alle altre pubblicazioni, specialmente le Polistorie, almeno per rendervi conto di cosa l’e-book può e non può fare), entrate nella pagina relativa al Jukebooks, selezionate i racconti che volete leggervi e scaricateli. Dopodiché si apre un bivio: se possedete un e-book reader qualsiasi (iPhone e iPad ovviamente compresi) trasferite semplicemente il file sul vostro supporto e il gioco è fatto. Se invece (come il sottoscritto) non possedete un e-book reader avete bisogno per leggere i racconti di un passaggio in più, e cioè dovete installarvi sul pc un lettore di *epub. Ora, in questa materia io non sono particolarmente ferrato, quindi vi posso parlare solo della mia esperienza personale. Io ho installato il software dell’Adobe, Digital Editions, che pare essere gratuito (sul momento lo è, se tra quindici giorni non mi scompare dal computer allora è andata: è un freeware). Il programma è semplice da installare, leggero e esteticamente carino. Ne esisteranno certamente di migliori, e se li conoscete buon per voi (se sono pure open source meglio ancora, è un bene per tutti quanti).
I racconti che possono essere selezionati sono (per il momento) quattordici: cinque inediti e nove tratti dalle migliori riviste letterarie italiane (Eleanore Rigby, inutile, FaM - Frenulo a mano, Colla, Catrame, La collana della regina). Tra gli autori c’è qualcuno che non conosco, qualcuno che si è già fatto un nome (Francesca Ramos) e un bel po’ di esordienti con le palle quadrate (tanto per fare qualche nome: Marco Montanaro, Marco Bifulco, Tommaso Rooms; oltre, naturalmente, a molti altri). Ultima cosa, che vale come una garanzia di qualità: i racconti sono stati selezionati da Alessandro Romeo e Alessandro Milanese.
E poi, vabbè, sì: c’è pure un racconto mio. Si chiama “Custer”. E sì, avevo già pubblicato su questo blog (nella sua versione precedente, però) un racconto intitolato “Custer”, ma a parte il titolo e qualche personaggio non è più lo stesso racconto. E ancora sì, avevo già partecipato un annetto fa ad Esor-dire con un racconto intitolato “Custer”, ma anche qui: Custer a parte, sono due racconti diversi. Questo l’ho scritto appositamente per i Jukebooks, è stata duro, faticoso, bello, entusiasmante. E sono soddisfatto del risultato.
AGGIORNAMENTO DEL 15/07/2010: Rolling Stone intervista qui Alessandro Milanese e Alessandro Romeo sul progetto. È una bella intervista, dateci un’occhiata.
l’altro giorno mi è sembrato di riconoscerlo, Custer, tra quei ragazzini che c’erano al lago.. comunque, ora provo a scaricare il racconto.. vediamo se è complicato.. (non faccio più sorrisi qui, dopo quella volta mi sono spaventata..)
Gianluca: Adobe Digital Edition LEGGERO????
MS
Ok, provo a leggere anche “questo” Custer.
Ma secondo te vale la pena di prendere un “e-book reader” serio, adesso?
(ammesso che riesca a mettere da parte i soldi per farlo, ovviamente)
Cioè.. leggere libri sul portatile mi risulta un po’ scomodo..
ma d’altro canto il kindle non mi sembra valga la pena, almeno finché non ci saranno abbastanza titoli in italiano.
ps: non c’entra niente, ma l’altro giorno mi è sembrato di riconoscere Jack, tra i ragazzini che c’erano al lago.
Chissà se era lui o se è ancora in Egitto con sua cugina..
@MS: mah, boh, faccio doppio click sull’xml e il programma si apre in una frazione di secondo, per il resto non mi sembra che rallenti o appesantisca troppo. comunque sì, di sicuro c’è in giro qualcosa di meglio, semplicemente io non lo conosco. anzi, se hai dei consigli da dare dalli! è sempre utile…
@tom: no, per niente. dal 2011 in poi a quanto pare i titoli in italiano cominceranno ad arrivare sempre più copiosi, però, per quel che so e che ho visto, l’offerta resta per ora molto scarsa e soprattutto la tecnologia ad uno stadio troppo larvale (cioè: i normali e-book reader - tralascio il kindle che non ho visto di persona - sono brutti, pochissimo funzionali, e vergognosamente costosi; per quanto riguarda l’ipad eviterei addirittura di parlarne, almeno per la lettura di e-book). secondo me è bene aspettare ancora qualche anno che la novità si imponga (perché in un modo o nell’altro si imporrà), che la tecnologia migliori e che i prezi calino. (sul ps: sì, l’ho visto anche io, jack, e ho visto pure sua cugina, quindi no, non credo che siano più in egitto.)
@Gianluca
Per quel che riguarda la lettura, l’iPad non è niente male. Non è un e-book reader. Ma fa il suo lavoro. Sennò non ci avrebbero fatto un’applicazione che si chiama “iBooks” quelli di Apple per primi, né Stanza sarebbe una delle app più scaricate per iPhone/iPod Touch.
; )
MS
@Matteo: ma se è retroilluminato! Che differenza mi fa da un pc qualunque? Che è piatto? Che ha il touch screen? Ok che tu sei un Apple-victim senza speranza… : ) però dai… mi è capitato di avercelo tra le mani un paio d’ore, qualche mese fa, e con tutta la buona volontà di questo mondo (sul serio: Apple a me piace, e parecchio) non sono riuscito a trovargli un utilizzo uno che non fosse portarselo a letto e struciarselo contro le parti intime gongolandosi per quanto è cool… E poi che vuol dire che c’è “iBooks” e che Stanza è una delle apps più scaricate? Se domani Apple mettesse in commercio un grammofono spacciandolo per l’ultima novità in fatto di lettori multimediali mezzo mondo farebbe le file davanti ai supermercati per pagarlo 1000 €…
Diatribe tecnologiche a parte, AGGIORNAMENTO SULLA SITUAZIONE DEL JUKEBOOKS: a questo indirizzo (http://www.rollingstonemagazine.it/interviste/jukebooks-player-di-racconti) Rolling Stone (ebbene sì: Rolling Stone) intervista Alessandro Milanese e Alessandro Romeo sul progetto. Buttateci un’occhio!
@Gianluca
Ognuno - lo do per scontato - si trova bene con quello con cui si trova bene. Io con l’iPad mi troverò bene - già lo so, perché l’ho provato a Londra e soprattutto incarna tutto quello che sogno da anni (ho fatto un lunghissimo post su Grandi Speranze il gennaio scorso, non vado a ripetermi).
Se posso dire una cosa: non badare alle specifiche, ma all’uso nel mondo reale. (Se poi l’uso nel mondo reale non è quello che vuoi tu, siamo a posto. ^____*)
MS
Più che altro il fatto, molto semplice, è che dell’iPad non me ne farei un belino. E intendiamoci: non saprei come utilizzare nemmeno un’ebook reader, adesso come adesso, nemmeno di quelli più scrausi (anzi, di quelli me ne farei anche meno, perché manco posso struciarmeli addosso la notte :P).
Sai cos’è? E’ che Apple è seduzione pura, come una bella donna. E questo è il motivo per cui mi piace e mi fa incazzare insieme.