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jukebooksDa qualche altra parte su questo blog avevo già accennato a Quintadicopertina, neonata (e molto interessante) casa editrice di e-book. Oggi Quintadicopertina ha pubblicato la prima edizione del suo Jukebooks, e vorrei spiegarvi in breve di cosa si tratta.

In buona sostanza il Jukebooks è una antologia di racconti. La differenza rispetto ad una normale antologia di racconti che potete trovare in tutte le librerie è la seguente: che, proprio come accadeva negli anni Sessanta per la musica, i racconti li potete scegliere voi. L'altra grande differenza è che (almeno per ora) il libro che le vostre scelte produrranno è gratuito e scaricabile liberamente sul vostro e-book reader (o al limite sul vostro pc) in formato *epub.

Funziona così: andate a fare un giro sul sito di Quintadicopertina (magari buttando un'occhio alle altre pubblicazioni, specialmente le Polistorie, almeno per rendervi conto di cosa l'e-book può e non può fare), entrate nella pagina relativa al Jukebooks, selezionate i racconti che volete leggervi e scaricateli. Dopodiché si apre un bivio: se possedete un e-book reader qualsiasi (iPhone e iPad ovviamente compresi) trasferite semplicemente il file sul vostro supporto e il gioco è fatto. [...]

peanuts_snoopy800Non è vero che in America tutto va bene. Per esempio la sanità americana, nonostante gli sforzi di Obama, resta una tra le più classiste dell'Occidente. Alcune cose però funzionano, e una di queste è il ruolo sociale dello scrittore. Negli Stati Uniti scrivere è un mestiere. Questo non vuol dire che sia necessariamente un bel mestiere - non ho gli elementi per valutarlo. Ma è una professione riconosciuta, come quella di carpentiere o di falegname. Questa cosa è senza dubbio un corollario del pragmatismo anglosassone, che si basa su semplici leggi della domanda e dell'offerta: c'è bisogno di scrittori quanto di falegnami (forse, e per fortuna, un po' meno). Quindi lo scrittore ha la stessa dignità di esistere di un falegname. Non di più e non di meno. In Italia, che è una terra di poeti, questo semplice assioma non vale. Dire "sono uno scrittore" è molto più cool che dire "sono un falegname" - però il secondo guadagna dei soldi per il suo lavoro, il primo invece no. In questi giorni mi sto ponendo parecchie domande su quello che sarà il mio futuro lavorativo, e una di queste domande è particolarmente inquietante: vale la pena, in Italia, pensare di vivere di scrittura? E' anche auspicabile oltre che realisticamente ipotizzabile? [...]



In un bel pezzo pubblicato su L'Espresso (numero 13, 2010), Alessandro Piperno parla della letteratura erotica, della letteratura che si suppone essere erotica (ma che in realtà è solo pornografica) e più in generale delle strategie con cui la narrativa si accosta al sesso. Dopo aver elencato una serie di esempi... [...]



Al corso di editoria che sto frequentando continuano a ripeterci che l'e-book segnerà la più grande rivoluzione della scrittura dei tempi di Gutenberg: la quarta fase, quindi, dopo l'oralità, la scrittura manuale e la stampa. Con l'inizio degli anni 10 comincia a tutti gli effetti... [...]



Questa volta lo faccio dire a qualcun altro:


"E in quel momento ci fu l'allucinazione (se poi era veramente tale). Egli vide il direttore del personale sotto una nuova luce. Quell'uomo era morto.

Vide lo scheletro, attraverso la pelle dell'uomo... [...]



Ho appena finito di leggere per la seconda volta "The Man in the High Castle" di Philip K. Dick (noto in Italia con il doppio titolo: il letterale "L'uomo nell'alto castello" e "La svastica sul sole"). Il romanzo... [...]



Il 27 gennaio di quest'anno è morto J. D. Salinger. La notizia non mi ha sorpreso: da tempo ormai sospettavo che stesse per capitare. Salinger era un uomo anziano, che da cinquant'anni conduceva una vita ritirata e completamente dedita al silenzio. Una scelta che può... [...]



Recentemente mi è capitato di rileggere La Metamorfosi, e come accade spesso con uno scrittore denso e vibrante come Kafka, ne ho dato una lettura radicalmente diversa da quelle che ne avrei dato, chessò, solo due o tre mesi fa. Ve la propongo:

Nonostante l'apparenza... [...]



Venerdì 4 dicembre sono andato a Palazzo Nuovo a sentire i Wu Ming che presentavano Altai. L'impressione che ne ho avuta è stata corrispondente alle mie aspettative: persone intelligenti, simpatiche (il che quando si parla di scrittori di successo è cosa rara), consapevoli del... [...]



Sul penultimo Espresso, il numero 27, è uscito un articolo a firma di Carla Benedetti sul tema dell'editing letterario. L'articolo sosteneva una tesi abbastanza accettata dalla morale comune: quella dell'editing è un'operazione commerciale che ha senso soltanto in un sistema letterario industrializzato come il nostro, l'editing livella tutti gli scrittori uniformandoli... [...]