luglio 12th, 2010
By gianluca didino
Da qualche altra parte su questo blog avevo già accennato a Quintadicopertina, neonata (e molto interessante) casa editrice di e-book. Oggi Quintadicopertina ha pubblicato la prima edizione del suo Jukebooks, e vorrei spiegarvi in breve di cosa si tratta.
In buona sostanza il Jukebooks è una antologia di racconti. La differenza rispetto ad una normale antologia di racconti che potete trovare in tutte le librerie è la seguente: che, proprio come accadeva negli anni Sessanta per la musica, i racconti li potete scegliere voi. L'altra grande differenza è che (almeno per ora) il libro che le vostre scelte produrranno è gratuito e scaricabile liberamente sul vostro e-book reader (o al limite sul vostro pc) in formato *epub.
Funziona così: andate a fare un giro sul sito di Quintadicopertina (magari buttando un'occhio alle altre pubblicazioni, specialmente le Polistorie, almeno per rendervi conto di cosa l'e-book può e non può fare), entrate nella pagina relativa al Jukebooks, selezionate i racconti che volete leggervi e scaricateli. Dopodiché si apre un bivio: se possedete un e-book reader qualsiasi (iPhone e iPad ovviamente compresi) trasferite semplicemente il file sul vostro supporto e il gioco è fatto. [...]
maggio 3rd, 2010
By gianluca didino
Non è vero che in America tutto va bene. Per esempio la sanità americana, nonostante gli sforzi di Obama, resta una tra le più classiste dell'Occidente. Alcune cose però funzionano, e una di queste è il ruolo sociale dello scrittore.
Negli Stati Uniti scrivere è un mestiere. Questo non vuol dire che sia necessariamente un bel mestiere - non ho gli elementi per valutarlo. Ma è una professione riconosciuta, come quella di carpentiere o di falegname. Questa cosa è senza dubbio un corollario del pragmatismo anglosassone, che si basa su semplici leggi della domanda e dell'offerta: c'è bisogno di scrittori quanto di falegnami (forse, e per fortuna, un po' meno). Quindi lo scrittore ha la stessa dignità di esistere di un falegname. Non di più e non di meno.
In Italia, che è una terra di poeti, questo semplice assioma non vale. Dire "sono uno scrittore" è molto più cool che dire "sono un falegname" - però il secondo guadagna dei soldi per il suo lavoro, il primo invece no.
In questi giorni mi sto ponendo parecchie domande su quello che sarà il mio futuro lavorativo, e una di queste domande è particolarmente inquietante: vale la pena, in Italia, pensare di vivere di scrittura? E' anche auspicabile oltre che realisticamente ipotizzabile? [...]
aprile 29th, 2010
By gianluca didino
In un bel pezzo pubblicato su L'Espresso (numero 13, 2010), Alessandro Piperno parla della letteratura erotica, della letteratura che si suppone essere erotica (ma che in realtà è solo pornografica) e più in generale delle strategie con cui la narrativa si accosta al sesso. Dopo aver elencato una serie di esempi... [...]
aprile 15th, 2010
By gianluca didino
Al corso di editoria che sto frequentando continuano a ripeterci che l'e-book segnerà la più grande rivoluzione della scrittura dei tempi di Gutenberg: la quarta fase, quindi, dopo l'oralità, la scrittura manuale e la stampa. Con l'inizio degli anni 10 comincia a tutti gli effetti... [...]
marzo 15th, 2010
By gianluca didino
Questa volta lo faccio dire a qualcun altro:
"E in quel momento ci fu l'allucinazione (se poi era veramente tale). Egli vide il direttore del personale sotto una nuova luce. Quell'uomo era morto.
Vide lo scheletro, attraverso la pelle dell'uomo... [...]
marzo 12th, 2010
By gianluca didino
Ho appena finito di leggere per la seconda volta "The Man in the High Castle" di Philip K. Dick (noto in Italia con il doppio titolo: il letterale "L'uomo nell'alto castello" e "La svastica sul sole"). Il romanzo... [...]
febbraio 13th, 2010
By gianluca didino
Il 27 gennaio di quest'anno è morto J. D. Salinger. La notizia non mi ha sorpreso: da tempo ormai sospettavo che stesse per capitare. Salinger era un uomo anziano, che da cinquant'anni conduceva una vita ritirata e completamente dedita al silenzio. Una scelta che può... [...]
gennaio 25th, 2010
By gianluca didino
Recentemente mi è capitato di rileggere La Metamorfosi, e come accade spesso con uno scrittore denso e vibrante come Kafka, ne ho dato una lettura radicalmente diversa da quelle che ne avrei dato, chessò, solo due o tre mesi fa. Ve la propongo:
Nonostante l'apparenza... [...]
gennaio 8th, 2010
By gianluca didino
Venerdì 4 dicembre sono andato a Palazzo Nuovo a sentire i Wu Ming che presentavano Altai. L'impressione che ne ho avuta è stata corrispondente alle mie aspettative: persone intelligenti, simpatiche (il che quando si parla di scrittori di successo è cosa rara), consapevoli del... [...]
luglio 17th, 2009
By gianluca didino
Sul penultimo Espresso, il numero 27, è uscito un articolo a firma di Carla Benedetti sul tema dell'editing letterario. L'articolo sosteneva una tesi abbastanza accettata dalla morale comune: quella dell'editing è un'operazione commerciale che ha senso soltanto in un sistema letterario industrializzato come il nostro, l'editing livella tutti gli scrittori uniformandoli... [...]