agosto 1st, 2010
By gianluca didino
Sabato mattina di fine luglio. Esco di casa per fare una commissione: sto partendo per le vacanze, e ho finito i Maigret. Il sabato a Porta Palazzo c'è il Balôn, il grande mercato delle pulci, e le bancarelle di libri usati sono molte. E' una bella giornata, c'è il sole, c'è vento, non fa troppo caldo.
Attraverso la città lentamente, compro il giornale, mi fermo in una piazza a bere un succo di frutta. Il mercato è sempre lo stesso, il solito brulicare delle etnie più disparate, dei sottogruppi sociali più disparati (studenti, zingari che beveno birra sotto la tettoia del cortile coperto; merce di qualunque genere: quella disposta a terra sul corridoio dietro al Maglio è per lo più rubata o raccolta nei cassonetti, i banchi sono abusivi, gli spazi conquistati centimetro per centimetro).
Prima bancarella, solita domanda: "Avete Simenon?". La ragazza, con un paio di piercing sul volto, non sa nemmeno di cosa sto parlando. Ringrazio. Seconda bancarella, solita domanda. Niente. Terza bancarella, stesso risultato. Ho un'amica che tiene un banco di libri usati al mercato, un'ex collega della libreria. Vado da lei. Parliamo, fumiamo una sigaretta insieme. Anche qui niente Simenon. In compenso però trovo "Con le peggiori intenzioni" di Piperno a 1 €. Non l'ho mai letto, voglio comprarlo, la mia amica me lo regala.
Tornando a casa con il libro sotto braccio decido di fermarmi in una macelleria araba a comprare qualcosa per pranzo (ho un ricordo vago dei primi anni di università: polpette arabe all'aglio che compravo in una macelleria sotto casa; la macelleria c'è ancora, ma quelle polpette non le fanno più). [...]
maggio 31st, 2010
By gianluca didino
[in questi giorni è stato pubblicato il mio secondo pezzo per inutile. di conseguenza riporto di seguito il testo integrale del primo, pubblicato a marzo scorso, che ovviamente potete trovare anche qui.]
Ci sono periodi della vita in cui andare a dormire la sera mi spaventa. Dietro l’apparenza innocua del letto rifatto, pronto per il sonno, intravedo il vero significato del dormire: la violenza senza luogo e senza tempo del mondo onirico. Le lenzuola ordinate mentono. Dormire non è un riposo ma una lotta, un essere sospesi, un languido corteggiamento con la morte. Dormendo siamo vivi, e fragili, come da svegli non ci permetteremmo mai di essere.
In altri periodi, meno turbolenti, mi concedo al sonno con dolcezza. Coperte e cuscini si trasformano nell’abbraccio di una donna che riscalda e annulla al tempo stesso. Cerco il contatto e la sospensione, mi addormento in fretta e dormendo mi faccio consapevolmente oggetto. In quei periodi, di solito, sogno.
Cosa ne è, oggi, dei nostri sogni? Cosa sogniamo, se sogniamo ancora? Siamo sempre noi a sognare o qualcuno sogna per noi? [...]
maggio 17th, 2010
By gianluca didino
Il bello di discutere con persone che la pensano diversamente da te è che cominci a considerare le cose sotto un'ottica che prima nemmeno immaginavi, ti ritrovi improvvisamente a prestare più attenzione a cose su cui avresti sorvolato e scopri tutto d'un tratto che gli spunti di riflessione sono pressoché infiniti.
Di seguito qualche sengalazione riguardo a ciò di cui si discuteva su questo blog qualche settimana fa.
1. Enrico Piscitelli mi ha segnalato questo bell'articolo (intenso e breve) di Ernesto Baj sul tema delle collaborazioni editoriali non retribuite. Il titolo dice già tutto: "Non ti preoccupare ti metto nel colophon". Personalmente mi ha fatto riflettere sulla questione della piccola editoria e sui lati in ombra dell'essere piccoli e di conseguenza (si suppone, ma evidentemente le cose non stanno esattamente così) "più liberi". Devo dire che personalmente gli editori piccoli o microscopici mi hanno sempre lasciato un po' perplesso: se da un lato è vero che il piccolo editore ha potenzialmente una libertà maggiore nel proporre un proprio catalogo alternativo o sperimentale dall'altro è anche vero che il denaro non fa distinzioni di ideali, e che tra pesci piccoli la lotta per la sopravvivenza è più spietata di quanto non accada laddove la mera sussistenza non è messa in discussione, nemmeno in tempi difficili come questi. [...]
maggio 6th, 2010
By gianluca didino
"Bottegadilettura" è un bel sito. Recensisce libri intelligenti e ci scrivono persone intelligenti, come per esempio cletus.
Ieri sera stavo passando in rassegna le ultime pubblicazioni quando l'occhio mi è caduto su questa recensione a "La minima importanza" di Enrico Piscitelli (l'occhio mi è caduto in quel punto perché Piscitelli è amico di amici, e quindi ho sentito parlare spesso del libro). L'autore della recensione è Paolo Cacciolati, quarant'anni, piemontese, autore di un romanzo, "La digestione del personale", edito da TEA. E ho fatto così specificamente i nomi perché quanto segue non è un discorso personale.
1) Visto che mi sono preso la briga di contarli ve lo dico: la recensione è lunga 9176 caratteri. Una domanda, che faccio prima di tutto a me stesso: sei disposto a leggere 9176 caratteri su uno schermo retroilluminato? Risposta: no. Altra domanda: sei disposto a leggere 9176 caratteri per capire di cosa parla un libro che non conosci, di un autore che non conosci, che trovi probabilmente per caso cercando altro su google? Risposta: no. [...]
febbraio 1st, 2010
By gianluca didino
E' interessante notare che alcune delle migliori personalità artistiche di questo inizio di millennio si rifacciano in varia misura (nell'opera, nella biografia o nel look) ad un mito che solo vent'anni fa sembrava definitivamente tramontato: quello del cowboy... [...]
febbraio 3rd, 2009
By gianluca didino
Credo che lo scopo di ogni scrittore dovrebbe essere quello di produrre una letteratura che neghi sè stessa in quanto tale. Che è come dire una letteratura priva di concetti, o anche una letteratura dove i filtri sono fluidi e armonici, o meglio ancora una letteratura che smetta di essere una... [...]
settembre 20th, 2008
By gianluca didino
Ieri, durante qualche lavoro di ristrutturazione del mio appartamento a Torino, ho formulato un pensiero ambiguo di cui vorrei mettervi a parte.Il motivo per cui noi, venti-trentenni di oggi, possiamo permetterci di dedicare gran parte della nostra vita alla cura dello spirito è essenzialmente che i nostri... [...]
settembre 19th, 2008
By gianluca didino
La morte di David Foster Wallace mi ha lasciato incredulo. Impossibilità di credere: non saprei come altro definire la somma di emozioni contrastanti che ho provato leggendo la notizia sul Corriere, durante la mia rassegna stampa quotidiana... [...]